Oblom Poesia è un progetto della Galleria Oblom ideato da Fabrizio Bonci e Caterina Scala, Curato da Fabrizio Bonci, Ivan Fassio e Salvatore Sblando. Organizzato da Caterina Scala, Galleria Oblom e Associazione culturale Oblom Poesia. www.galleriaoblom.it

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OBLOM POESIA
Festival Multidisciplinare di Poesia, arte, letteratura, performance, critica, editoria
Seconda edizione
Automatismi, Grafie, Gesti
a cura di Fabrizio Bonci, Ivan Fassio, Salvatore Sblando

Mostre:
Galleria Oblom, 9-15 giugno, Lossodromie, opere di Maura Banfo, Gerardo Di Fonzo, Octavio Floreal, Paul Goodwin, Ernesto Morales, Guglielmina Otter, Caterina Scala
Biblioteca Natalia Ginzburg – Lombroso 16, 9-11 giugno, L’homme et la Boue di Gerardo Di Fonzo
Codici Duali, opere di Ennio Bertrand e Alessio Larocchi
Teapot, 9-15 giugno, Automatismi creativi. Dimore dell’anima di Sandra Baruzzi
Rossorubino, 9-15 giugno, Mi Volto a levante di Claudio Ruggieri Pintapiuma
Luna’s Torta, 9-15 giugno, Poesie Pneumatiche, opere di Jean-Paul Charles

Lunedì 9
GALLERIA OBLOM 18,30 Inaugurazione della mostra Lossodromie.
19,15 Sto parlando di me, una lirica di Silvano Costanzo.
19,30 Reading di Luca Ragagnin.
20,00 Concerto cameristico: Silvia Valentini soprano, Stefano Schiavolin contrabbasso,arrangiamenti a cura di Silvia Valentini.
Rinfresco offerto da Rossorubino e Teapot.
BIBLIOTECA GINZBURG-LOMBROSO 16, 21,15 Inaugurazione della mostra L’homme et la boue, con una lirica di Irene Capirone, e della mostra Codici duali.
21,45 Dissoluzioni urbane. L’uomo che aveva le vertigini, spettacolo multimediale, testo di Fabrizio Bonci, voce di Ivo De Palma, musiche originali di Lord Theremin, scenografie di Leopoldo Ceccarelli, video di Fabrizio Bonci e Caterina Scala. An absolutely normal day in East Berlin, un documentario di Roberto Tarallo e Sabine Scholz, musiche originali Paolo Fresu e Furio Di Castri.

Martedì 10
TEAPOT 16,30 Automatismi creativi: in ordine sparso a due voci. Reading di Sandra Baruzzi e Anna Tabbia.
ATELIER GIORGI 18,00 Mulino nero, reading di Ennio Onnnis. Pensiero 27, videoproiezione poetica di Susanna Piano, regia di Luca Moretto. Reading di Carlo Molinaro.
BHUMAN SHAH ART&MEDITATION CENTRE 19,30 Reading di Eliana Langiu e di Milena Prisco.
BIN11 20,15 Reading a due voci di Maurizio Alberto Molinari e Cristina Balzaretti.
BIBLIOTECA GINZBURG-LOMBROSO 16, 21,00 Reading di Azam Bahrami. Musiche tradizionali iraniane. A cura di Detenzioni e Sapori reclusi.
22,00 Azioni poetiche e videopoesie – liriche di Max Ponte, progetto video PontePolo.
22,30 Orme di Silvia Rosa, video di Daniele Curto, foto di Romina Dughero.

Mercoledì 11
GALLERIA OBLOM 18,00 Intersezioni tra Arte e Poesia. Intervento critico di Edoardo Di Mauro
18,30 Letture da RadioBlueNote di Davide Bava.
19,00 Persuasioni e suggestioni tratte da Michelstaedter. Con Ivo De Palma.
Rinfresco offerto da Boccadillo.
21,00 Tiziano Fratus presenta in anteprima i Poeti dell’Orsa Bianca. Con Valentina Diana, Eliana Langiu, Gianni Marchetti.
BIBLIOTECA GINZBURG-LOMBROSO 16, 22,15 Ritrosia. Poesie a Ritroso. Con Ivan Fassio, Jean-Paul Charles e Maria Messina.
GALLERIA OBLOM 23,15 Lux Lucet. Lettura collettiva interattiva di Patrizio Righero.

Giovedì 12
BIBLIOTECA GINZBURG-LOMBROSO 16, 11,00-13,00 Il Contesto Onlus – Blog Dentro e Fuori presenta il Laboratorio di Poesia Applicata in collaborazione con Il collettivo di scrittura totale SparaJuri e Pilù, La colazione del giorno Prima. A cura dei Volontari del Blog Dentro e Fuori.
GALLERIA OBLOM 18,00 Presentazione della Collana DiSegnoDiVerso, diretta da Paola Gribaudo. “Angeli” di Stefano Vitale e Valentina Bollati.
SPAZIO MOUV’ 20,00 Otto Mani Ivan Fassio e Paola Lovisolo. Reading di Salvatore Sblando e di Fabrizio Bonci,

Venerdì 13
GALLERIA OBLOM 16,00 Presentazione di “Sinfonie di Eventi”, Ed. Tigulliana di Antonio Derro.
16,30 “Meine Heimat, Synopsis” – audio “8-9” video di Eleni Kolliopoulou.
17,00 “Look the sound for ford the sign” (1975), un video inedito di Gian Paolo Guerini.
17,30 Cera, performance di Donatella Lessio.
18,00 “Open call”, performance di Hannes Egger.
19,00 Dario Salani presenta “Superare se stessi. Voci migranti tra Europa e America” di Chiara Vangelista, “Indagine” di Octavio Floreal, “Ambiente Dickinson” di Daniela Fargione e Matilde Domestico, tre libri di PRINP. Incontro con gli autori.
20,30 Luciana Rogozinski, Di solo fuoco incinta. Scrittura, segno, vuoto, trasparenza.
22,00 “Mi rendo conto”, performance interattiva di Toni d’AGruma, prod Formalibera, tratta da “Voyeurofmyself – 2.0 La stanza della verità”. “Break-up (Voyeur addicted)”, video di Alessia Zuccarello-Toni D’Agruma-Formalibera.

Sabato 14
LUNA’S STORTA 16,30 Sulle mie labbra – la canzone che mai dirò, lettura poetica di Claudio Finelli. Reading di Antonella Taravella, Silvia Rosa, Francesco Deiana.
GALLERIA OBLOM 17,30 “inVERSIoni, graffi(e) e anti-corpi” performance di Gabriella Montanari e Gian Marco Busetto.
LIBRERIA TREBISONDA 18,30 Roberto Maggiani presenta la raccolta poetica La bellezza non si somma (Italic Pequod) insieme a Carlo Molinaro.
GALLERIA OBLOM 19,30 Letteratura necessaria-Memorie dal Sottosuono presentano “Les parenthèses à paraître” con Martina Campi, Mario Sboarina, Francesca Del Moro, Enzo Campi.
Rinfresco offerto da Spazio Mouv’
20,30 Itti e Xenia, Laura Bombonato legge Carlo Michelstaedter.
21,00 Destini a molla, dramma per marionette e voce del Coppelia Theatre. Regia di Coppelia e Andrea Pedracchi, marionette, scenografie e costumi di Coppelia, testi e voce di Andrea Pedracchi.

Domenica 15
GALLERIA OBLOM
16,00 CCP: Critical Control Point. Incontro con Alessio Larocchi.
16,30 Dialoghi sull’editoria e dintorni con Gabriella Montanari, direttore editoriale WhyteFly Press edizioni, e Diana Battaggia, direttore editoriale casa editrice La Vita Felice.
17,00 Reading di Cecilia De Angelis, Gian Marco Busetto, Raffaele Castelli Cormacchia, Carlotta Pederzani, Alessandro Vetuli.
18,30 Peccato per tutto il resto. Testi e voce di Massimo Brioschi, Musiche originali di Roberto Barbato, suonate dall’autore.
20,30 Andrea Leonessa, letture da “Postumi dell’Organizzazione”.
21,00 Carlo Enrico Paolo Quaglia “KABOBO. Una preghiera tra i morti”.
21,30 Lettura poetico-musicale di Stefano Pini e Cupo.

Interventi musicali di Fabio Saba
Organizzazione Caterina Scala, Ass. Cult. Oblom Poesia

Caterina Scala, Lavamatic, 2011

Caterina Scala, Lavamatic, 2011

Noi tutti vaghiamo,
Noi non sappiamo chi siamo:
Mai ci siamo presentati
O salutati.
Eppure vagheggiamo
Un imprecisato attimo:
Il momento legittimo,
Esatto: l’abbraccio,
La stretta di mano…



Ivan Fassio

OBLOM Poesia

OBLOM Poesia

 

La Dea condusse Teodoro in una stanza: appena vi entrarono, non era una stanza, era un mondo. Passa poi
in un’altra stanza, ed ecco un altro mondo.
G.W. Leibniz, Saggi di Teodicea

 

La manifestazione, di natura multidisciplinare e multimediale, intende articolare una
riflessione sui temi dell’utopia e della distopia nell’ambito del genere fantastico e
fantascientifico nelle loro declinazioni contemporanee e storiche nella narrativa, nel
cinema e nella televisione.
Hotel Distopia si svilupperà attraverso una serie di iniziative – mostre, incontri con scrittori,
letture, spettacoli, proiezioni -, organizzate dalla Galleria Oblom in collaborazione con il
Mu.Fant Museolab del Fantastico e della Fantascienza di Torino e con la Circoscrizione
VIII, il Centro Lombroso 16, la biblioteca civica Ginzburg, l’associazione Oblom Poesia,
l’associazione Immagina, l’emittente televisiva RAI e il Salone internazionale del Libro di
Torino.
Programma
giovedì 8 maggio 2014
Galleria Oblom
ore 19.30
Presentazione di Hotel Distopia con Fabrizio Bonci, Silvia Casolari, Davide Monopoli,
Alessio Pavarallo
ore 20
Presentazione delle immaginazioni fotografiche Spazi colorati, altri mondi, Polaroid di
Maura Banfo, gentilmente concesse dalla galleria LeggermenteFuoriFuoco di Salerno, e di
Gamma, videoinstallazione di fannidada con elaborazioni e deformazioni video ispirate al
materiale fantascientifico degli Achivi RAI. Con Maura Banfo e fannidada.
I lavori di Maura Banfo e di fannidada saranno esposti nella galleria Oblom sino al 17
maggio.
ore 20,30
Rinfresco
ore 21
Aspettavamo il futuro, è arrivato il passato.
I mondi distopici di Silvio Valpreda, autore del romanzo “La finzione infinita”, di Marco
Lazzarotto, autore de “Il ministero della bellezza” e di Piero Calò, autore de “La penultima
città”. Incontro con gli autori.
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venerdì 9 maggio 2014
Centro Culturale Lomboroso 16 – Biblioteca Civica Ginzburg
Ore 18
Inaugurazione della mostra
Memorie dal Futuro, 60 anni di fantascienza RAI
La proto fantascienza letteraria in televisione: Jules Verne, Yambo, Robida
Sono esposti i principali testi di proto fantascienza italiana e francese della fine
dell’ottocento della collezione delle biblioteche civiche cittadine e del Mu.Fant. Nel
percorso della mostra saranno visibili estratti dai primi film a tematica fantascientifica (anni
’10 e ’20 del secolo scorso), quali: Dalla terra alla Luna, il Matrimonio interplanetario,
Saturnino Farandola, etc., e le corrispettive produzioni televisive RAI degli anni ’70.
In collaborazione con Mu.Fant, RAI, Biblioteca Civica Ginzburg, Oblom Poesia, Galleria
Oblom
venerdì 9 maggio 2014
Galleria Oblom
ore 19
La Torino di domani in un sogno di Ieri.
Letture e suggestioni video da Nel 2073, sogno, romanzo di anticipazione ottocentesco
dell’autore piemontese Agostino della Sala Spada.
Voce di Ivo De Palma, video di fannidada, commento di Silvia Casolari e Davide Monopoli
venerdì 9 maggio 2014
Centro Culturale Lomboroso 16 – Biblioteca Civica Ginzburg
ore 21
Gamma: il Frankenstein italiano della RAI TV
Incontro con Silvia Casolari e Davide Monopoli
Gli autori del saggio City makers, finalista premio Italia 2014 per la saggistica di
fantascienza, Silvia Casolari e Davide Monopoli presentano una serata dedicata al tema
di Frankenstein, dal classico di Mary Shelley, primo romanzo europeo di fantascienza, fino
alle sue trasposizioni cinematografiche e soprattutto televisive, nel fondamentale
sceneggiato Rai anni ’70 GAMMA.
In collaborazione con Mu.Fant, Casa editrice Deleyva, RAI, Biblioteca Civica Ginzburg,
Oblom Poesia
sabato 10 maggio 2014
Biblioteca Civica Ginzburg,
ore 20,30
Giungle domestiche e zombie cities: le identità altre della Fantascienza.
Incontro con gli autori Alessandro Melis, Massimo Gasperini ed Emmenuele Johnatan
Pilia
Presentazione del libro Lezioni dalla fine del mondo Deleyva Editore, alla presenza degli
autori Alessandro Melis, Massimo Gasperini ed Emmenuele Johnatan Pilia. Con proiezioni
di estratti dallo sceneggiato fantascientifico Rai (1976) La traccia verde, ispirato
liberamente al romanzo Giungla Domestica dell’autrice Gilda Musa.
In collaborazione con RAI e Deleyva Edizioni
ore 21,45
L’Ospedale
Una distopia della salute. Spettacolo multimediale tratto dal racconto “L’Ospedale” di
Fabrizio Bonci, vincitore del Trofeo Rill 2003.
Adattamento: Fabrizio Bonci, Ivo De Palma
Voce: Ivo De Palma
Video: fannidada
Musiche originali composte ed eseguite da Lord Theremin e Andrea Chidichimo
ore 22,30 Ritorno ad Andromeda.
Proiezioni di estratti dallo sceneggiato “A come Andromeda” di Vittorio Cottafavi, Rai,
1972. Commento di Paolo Bertetti dell’Università di Siena.
In collaborazione con RAI e Mu.Fant
domenica 11 maggio
Galleria Oblom
ore 14,30-18,30
Smarriti nei mondi di carta
Laboratorio di scrittura con Silvio Valpreda sulla creazione e lo sviluppo dei personaggi
all’interno dei mondi narrativi.
Ore 19
Dare voce al fantastico
Incontro con il doppiatore Ivo De Palma
Ore 19,30
Incubi di inchiostro
Le distopie nelle Graphic Novels
Incontro con Mario Greco di Cooperativa letteraria

Galleria Oblom, 22 marzo, ore 18,30

Memoria tra le nuvole o tra le nubi

In pensiero n°8

a cura di Gianmaria Nerli

 

In pensiero è una rivista semestrale che si dedica alle arti, ai linguaggi e alla riflessione contemporanei. Il numero 8 è dedicato all’enigmatica zona di frontiera che prende il nome di memoria, ovvero alla relazione fondamentale che ogni cultura, e ogni persona, intesse con il passato, con ciò che è venuto prima, con il lascito, l’eredità che a volte schiaccia sotto il suo peso, a volte fa spiccare il volo: Memoria tra le nuvole o tra nubi? è la domanda che dà titolo al numero, alludendo ai due diversi tipi di memoria che oggi confliggono, quella dell’immagazzinamento digitale potenzialmente illimitato dell’informazione non genetica, e quella del corpo-cervello che da sempre ha intessuto le persone e le generazioni: domanda che chiama a rispondere, ognuno con i propri linguaggi e con i propri fantasmi, artisti, studiosi, scrittori, giornalisti, musicisti, scienziati, tra cui Giuseppe O. Longo, Canio Loguercio, David Ymbernon, Antonella Bukovaz, Francesco Terzago, Pietro Spirito, Ugo Pierri, Antonio Possenti, Pancho Tolchinsky.

 

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L’universo di Tyrome Tripoli è un universo di rifiuti di plastica. Tappi, scodelle, flaconi, palette, coperchi, tubi, rotelle, scolapasta, portasapone, giocattoli e altri oggetti e frammenti di materia plastica, di cui non sempre è possibile riconoscere l’identità e la funzione originarie, costituiscono il lessico del linguaggio poetico con il quale l’artista newyorchese compone un discorso che in qualche modo è un discorso metaforico del mondo contemporaneo su se stesso.
La plastica è un sogno chimico ormai quasi secolare di controllo illimitato sulla materia. Sogno o miraggio di democrazia e di progresso – e negli anni Sessanta del secolo scorso di nuove possibilità artistiche (Hilton Kramer, Plastic as Plastic, New York Times, 1968) – divenuto ai giorni nostri incubo ambientale, memoria quasi indistruttibile dei fallimenti della nostra società dei consumi. Tuttavia per Tyrome Tripoli è soprattutto un fatto del mondo. Se vogliamo, un fatto naturale del mondo artificiale in cui viviamo.
Gli oggetti di plastica sono ubiqui, inesauribili. Le esplorazioni dell’ambiente urbano compiute da Tripoli gli consentono di arricchire facilmente il suo dizionario materiale di nuovi lemmi, suddivisi in classi di forme, dimensioni e colori differenti, con i quali comporre gli anagrammi e le metafore dei suoi assemblaggi e dei suoi puzzle. Alcuni dei suoi ritrovamenti sono più interessanti di altri. Alcuni hanno il carattere eccitante della scoperta, altri il carattere dello stupore che accompagna l’agnizione di qualcosa con cui si è, lungo linee e collegamenti che erano rimasti nascosti, intimamente uniti. La poetica dell’assemblaggio di questi reperti della nostra vita, smarriti nel tempo e nello spazio anonimi dello scarto e del rifiuto, è duplice. E’ una poetica dell’ascolto e della ripetizione del rumore di fondo del mondo. Ed è anche una poetica della ricombinazione e della trasformazione, alla ricerca di nuovi, o antichi, orizzonti di senso. Sorprendente e qualche volta meravigliosa. Come possono esserlo le metafore.
Tra i lavori di Tyrome Tripoli ci sono quelli che l’artista americano chiama puzzles. In una mostra, contemporanea a quella della galleria Oblom, che si svolge a Genova presso la galleria Capoverso (un’altra mostra che comprende lavori dell’artista è in corso a Roma, organizzata da Sala 1 in collaborazione con la galleria Peccolo di Livorno), i puzzle sono Infinitesimally recombined Puzzles. Nella nostra mostra torinese sono Compossible Puzzles. Entrambe le definizioni ci trasportano nella dimensione di un pensiero del quale diversi autori, da Michel Serres a Gilles Deleuze, hanno sottolineato l’attualità: quello di Leibniz. Nella filosofia leibniziana, come nell’odierna logica modale, la compossibilità è un concetto modale che esprime la possibilità globale di un insieme di enti (o, nella terminologia leibniziana, monadi o sostanze individuali) di coesistere all’interno dello stesso mondo senza contraddizioni. Come è noto, all’origine del nostro mondo secondo Leibniz c’è un calcolo divino del migliore, congruente e completo, dei mondi possibili, un calcolo che è la ricerca di un massimo – come nella ricerca della derivata zero di una curva o nella ricerca di un limite in un’opera d’arte barocca – di compossibilità. Nello scritto De rerum originatione radicali un’immagine impiegata da Leibniz per descrivere questo calcolo divino è quella di un gioco di tasselli, puzzle infinitario la cui soluzione è il mondo esistente. Nei suoi Plastic Compossible Puzzles Tyrome Tripoli crea dei piccoli spazi di compossibilità, invitandoci a scoprire le possibilità nascoste e le armonie segrete che operano al loro interno. E in qualche modo ci invita a riflettere sull’armonia e sulla bellezza non sempre percepibili del nostro mondo. E per gli inguaribili pessimisti, come chi scrive, questa è una medicina mentis.

Fabrizio Bonci

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